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INTERVISTA

Cappabianca (SINch): «Covid? Peste di questo secolo, ma grande opportunità»

Il direttore Neurochirurgia Università Federico II: «Conoscere buchi del sistema consente di ricostruirlo»

14 Gennaio 2021

«A proposito di formazione, comunicazione e informazione, il Covid, che sicuramente è stata la peste di questo secolo iniziato in maniera improvvida, rappresenta una grande opportunità perché ha messo a nudo il disagio della nostra struttura sociale, il disagio formativo, quello conoscitivo, quello culturale. Questo, paradossalmente, si può tramutare in una grande opportunità. Conoscere tutti i buchi del sistema dà alle generazioni che siano impegnate, che abbiano fame, voglia, passione e slancio la possibilità di ricostruirlo». Queste le parole alla Dire di Paolo Cappabianca, Presidente della Sinch e direttore della divisione di Neurochirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

Indispensabile collaborazione con altri settori scientifici

«Le linee guida che hanno ispirato il programma che ho presentato ai soci della Società italiana di Neurochirurgia sono essenzialmente improntate alla formazione ed alla conoscenza come strumenti di progresso nel campo della neurochirurgia e delle generazioni del futuro, ma anche di quelle che già praticano il campo da anni perché oggi le informazioni si aggiornano, si implementano e si stravolgono nell’arco di pochissimo tempo, non più in decenni» spiega il Presidente della Sinch.

«Le dorsali lungo cui si muove la Sinch – prosegue l’esperto – sono legate alla collaborazione con altri settori scientifici. Oggi la neurochirurgia funzionale più che mai non può fare a meno di rapporti strettissimi con l’ingegneria, la statistica, la matematica, la radiologia. Si parla, ad esempio, di radiomica e cioè la possibilità di interpretare già dalle immagini radiologiche settori strettamente biologici e molecolari dall’analisi di campioni enormi di dati. Questa collaborazione con le altre discipline non è solo benefica, è indispensabile».

 

Giovani devono respirare atmosfera altre parti mondo

«La neurochirurgia italiana si è guadagnata una posizione di prestigio nel panorama internazionale grazie ad una attività scientifica che è stata molto apprezzata in tutto il mondo e che ha avuto la consacrazione con l’elezione di Franco Servadei a Presidente della World Federation of Neurosurgical Societies (Wfns), prima volta di un italiano al vertice mondiale delle società neurochirurgiche» sostiene Cappabianca.

«La possibilità di ottenere un risultato del genere – spiega alla Dire – si costruisce facendo vivere i giovani nel mondo, non tenendoli arroccati nella propria struttura, nella propria sede, nelle proprie competenze che oggi sono in qualche modo limitate perché ogni centro può far bene in uno dei settori della neurochirurgia, ma non in tutti. I giovani, quindi, devono andare –  conclude il Presidente della Sinch – a respirare l’aria e l’atmosfera di altre parti del mondo. Sempre, tutti».

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