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Covid-19, OMCeO Roma: «No spreco dosi, chi non vuole più vaccinarsi avverta»

Il Presidente Magi: «Furbetti in corsia? Si faccia attenzione al mercato nero»

13 Gennaio 2021

«Furbetti in corsia? Fino ad ora mi pare che i medici siano stati responsabili. Il problema, piuttosto, è evitare che le persone non si presentino a fare il vaccino dopo che hanno fatto una prenotazione. La responsabilità è di chi ha preso un appuntamento e di chi ha dato volontariamente l’adesione a fare il vaccino, senza poi presentarsi. L’importante, allora, è avvisare che per qualsiasi motivo non si andrà più a fare quel vaccino, questo per evitare di disperdere e di sprecare dosi». Risponde così il Presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato dall’agenzia Dire in merito ai “furbetti da corsia” tentati dalla possibilità di regalare a familiari o amici dosi di vaccino anti-Covid “avanzate”, nell’impossibilità di reperire a fine giornata altri medici o appartenenti a categorie che in questa fase ne hanno diritto.

 

«Dopo sei ore il vaccino va deperito e non è più utilizzabile  ̶  ha proseguito Magi  ̶  ed è un vero peccato sprecare dosi. Più che lanciare un messaggio ai colleghi, allora, mi rivolgo a chi ha cambiato idea o a chi, per qualsiasi motivo, è impossibilitato a presentarsi all’appuntamento: avvisate». Questo, secondo Magi, è importante «per scalare immediatamente la graduatoria, chiamando cioè in giornata quelle persone in lista per il vaccino, magari per il giorno seguente, per evitare uno spreco di dosi».

 

Insomma, per il Presidente dell’Ordine dei medici di Roma «meglio vaccinare qualcuno che buttare dosi, su questo non ci piove». Per Magi sarebbe però opportuno «pensare ad alcuni protocolli per bloccare le azioni di eventuali “furbetti”», ma soprattutto è necessario «responsabilizzare tutti quelli che hanno deciso di non sottoporsi più al vaccino, in modo tale da attivare la graduatoria in tempi utili».

 

Per cercare di bloccare il mercato nero del vaccino anti-Covid, intanto, la Regione Lazio ha avanzato una soluzione che è stata accolta dall’Istituto superiore di Sanità: una goccia di colorante, rosso o blu, come escamotage per risolvere la questione degli scarti presenti nelle provette delle dosi Pfizer-Bionthec, che potrebbero essere prelevate, unite tra loro e vendute illegalmente.

«Ritengo sia un’ottima soluzione, non dobbiamo sottovalutare il mercato nero dei vaccini  ̶  ha commentato Magi  ̶  il rischio, grande, è quello di iniettarsi dosi di vaccino “non buono”. Ma non solo, c’è anche la questione “richiamo”: se faccio un vaccino “in nero”, chi mi richiama poi per la seconda dose? Ci si potrebbe ritrovare in una situazione complessa e di gravità rispetto all’efficacia stessa del vaccino».

 

(ph: Imagoeconomica)

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