lunedì 1 Marzo 2021
Dal territorio

Covid, all’ospedale di Negrar test che indaga risposta individuale al vaccino

Identifica e quantifica gli anticorpi neutralizzanti indotti dal farmaco scudo contro il Receptor Binding Dominion

22 Febbraio 2021

Da alcune settimane l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria ha introdotto tra le prestazioni di Laboratorio rivolte alla popolazione il test per la ricerca degli anticorpi immunizzanti contro il virus SARS COV2, responsabile del Covid 19. L’esame, che si effettua con un semplice prelievo di sangue, è indicato per valutare l’efficacia della vaccinazione indagando la presenza e la quantità di anticorpi neutralizzanti, ma anche per verificare la presenza di tali anticorpi nei soggetti che hanno contratto l’infezione naturale e sono guariti.

 

«Il test identifica e quantifica gli anticorpi neutralizzanti indotti dal vaccino contro il Receptor Binding Dominion, una porzione della proteina Spike che consente al virus del Covid-19 di entrare nella cellula umana e riprodursi», spiega il dottor Antonio Conti, direttore del Laboratorio Analisi Cliniche.

 

 

«Gli studi che hanno autorizzato l’immissione in commercio attestano che i vaccini con RNA “messaggero” hanno un’efficacia intorno al 95% – spiega il dottor Conti – percentuale che potrà trovare conferma dai grandi numeri della vaccinazione di massa. Capire, tramite questo test, se si è responsivi al vaccino incide sulla propria serenità, in quanto la presenza degli anticorpi determina un rischio minore di contrarre il virus anche se siamo venuti in contatto con un soggetto positivo. Tuttavia – precisa il medico – anche se il nostro sistema immunitario ha risposto adeguatamente alla profilassi, non possiamo smettere di osservare le misure ed i comportamenti per il contenimento del contagio, in primis indossare la mascherina».

 

Avere gli anticorpi neutralizzanti fa la differenza anche per coloro che hanno contratto l’infezione e sono guariti e sono in attesa della vaccinazione.

È consigliabile sottoporsi al test sierologico tramite il prelievo di sangue, che non richiede il digiuno, almeno due settimane dopo la seconda dose di vaccino. Non è necessaria l’impegnativa del medico di medicina generale.

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