giovedì 21 Gennaio 2021
Ultima ora
Approfondimenti

Covid, patologie cardiovascolari e media. Analisi dello scenario mondiale

La pandemia ha provocato 1.700.000 morti. Oltre 17.000.000 ogni anno le vittime di malattie cardiovascolari

11 Gennaio 2021

La pandemia da Covid è scoppiata nel 2020 ed ha provocato fino ad ora oltre 1.700.000 morti nel mondo (oltre 78.000 in Italia). È un’emergenza gravissima, ha colto tutti di sorpresa ed oggi è il tema al centro dell’interesse di tutti ed ha quasi monopolizzato lo spazio su tutti i media.  Speriamo che passi presto con l’arrivo del vaccino.

 

Contemporaneamente, le malattie cardiovascolari provocano ogni anno oltre 17.000.000 di morti in tutto il mondo attraverso varie manifestazioni: patologia coronarica, ictus, arteriopatie periferiche, aterosclerosi dei grossi vasi.  Però, questa vera ecatombe non suscita particolare interesse e nessuno ne parla, se non occasionalmente. Eppure, non si tratta di una pandemia indotta da un nemico invisibile e fino a poco tempo fa praticamente sconosciuto ma di una patologia ben nota i cui fattori di rischio (in particolare diabete, ipertensione, dislipidemia, sovrappeso, fumo, sedentarietà) sono ben documentati da tempo.

 

Sono oltre 3.000.000, in Italia, le persone che dichiarano di essere affette da diabete (il 5,3% dell’intera popolazione) a cui si deve aggiungere un’ulteriore quota di circa il 30 % di soggetti che sono diabetici ma non sanno di esserlo. Meno della metà dei diabetici in terapia raggiunge un adeguato controllo metabolico.

 

Si stima che gli ipertesi nel nostro Paese siano circa 15.000.000. Di questi, solo il 50% sa di esserlo ma sottovaluta il problema e solo la metà di essi segue una cura. Solamente il 20% degli ipertesi in terapia raggiunge il target pressorio ottimale.

 

Circa il 20% della popolazione adulta di età compresa fra 35 e 74 anni ha una dislipidemia importante (cioè un di colesterolemia totale uguale o superiore a 240 mg/dl) mentre un ulteriore 35% è in una condizione definita border line (colesterolemia compresa fra 200 e 240 mg/dl).

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, solo il 20%  è trattato in modo adeguato mentre il restante 80% non è sottoposto ad alcun trattamento farmacologico.

 

In Italia, più di un terzo della popolazione adulta è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa. La percentuale di popolazione in eccesso ponderale cresce con l’aumentare dell’età ed è più diffusa tra gli uomini rispetto alle donne. Obesità e sedentarietà sono rilevanti fattori di rischio per la salute in generale, ancora di più per la patologia diabetica.

 

In Italia ci sono 11.000.000 di fumatori, di cui due terzi sono uomini ed un terzo donne. Mediamente, il 30% di questi supera il pacchetto di sigarette giornaliero. Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 70.000 morti l’anno, non solo per carcinoma polmonare ma anche per patologi cardiovascolare.

Tutti i principali fattori di rischio che costituiscono causa scatenante ed aggravante della patologia cardiovascolare sono potenzialmente modificabili mettendo in atto una diagnostica precoce ed adeguate correzioni dello stile di vita e dell’alimentazione.  Non servono particolari misure di contenimento, vaccini o farmaci rivoluzionari. La soluzione si chiama prevenzione. Costa poco ed è efficace sia dal punto di vista clinico sia da quello economico.

 

Senza considerare che una patologia cronica, in particolare diabete, obesità, scompenso cardiaco, bronchite cronica, costituisce una comorbidità che aggrava pesantemente la prognosi in corso di infezione da Covid.  Piove sul bagnato.

 

(ph: Shutterstock)

Stefano Chiaramonte
Nefrologo, responsabile del progetto rischio cardiovascolare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *