giovedì 21 Gennaio 2021
Ultima ora
Regione e governo

Emergenza Covid, Speranza: «In questo momento unità in tutte le regioni d’Italia»

Il Ministro della Salute alla Camera: «Indispensabile prorogare lo stato di emergenza al 30 aprile»

13 Gennaio 2021

«Unità, a Roma come in tutte le regioni d’Italia per affrontare l’emergenza. Siamo all’ultimo miglio, in un passaggio delicato e decisivo. Adesso ancor di più serve uno sforzo unitario, a Roma come in tutte le regioni. Le prossime settimane saranno difficilissime, il virus potrà colpire duramente e dovremo portare avanti la più grande campagna di vaccinazione della nostra storia recente». Con queste parole il Ministro della Salute Roberto Speranza ha introdotto questa mattina il suo discorso alla Camera dei Deputati.

 

«Teniamo lontana la battaglia politica dalla salute degli italiani. Una forte e leale collaborazione istituzionale è la via maestra per essere vicini a medici e personale sanitario e per combattere questa battaglia contor il virus ion prima linea. Con l’avvio della campagna di vaccinazione  ̶  ha proseguito Speranza  ̶   finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel. Il Covid ha i mesi contati. Con i nuovi vaccini sconfiggeremo questo virus. Mi sia consentito di rimarcare il ruolo della scienza, che ha prodotto questo risultato straordinario. Mai nella storia un  vaccino era stato così veloce. La scienza sta illuminando la strada. Dobbiamo investire sempre più sui nostri ricercatori. Vediamo la luce, ma non abbiamo ancora vinto. La nottata non è ancora passata. Dobbiamo affrontare questo momento con rinnovata fiducia e tenendo saldamente i piedi per terra».

 

«Siamo tutti felici per la campagna di vaccinazione, ma siamo solo alle prime battute. Dovremo continuare a convivere con il virus fin quando le vaccinazioni non avranno un esito positivo. In Europa sta montando un’altra forte tempesta. La Merkel ha detto la verità quando ha dichiarato che ci aspettano i mesi più duri  ̶  ha aggiunto il Ministro della Salute  ̶ . I prossimi mesi saranno molto difficili e affrontandoli pensando che siamo fuori pericolo è la strada sbagliata da intraprendere. I dati di oggi presentano 1 caso confermato ogni 89 abitanti nel mondo e 1 decesso ogni 4.080 abitanti. In Europa abbiamo 1 caso ogni 27 abitanti e 1 decesso ogni 793 abitanti. Mentre si svolge il nostro dibattito Germania e Gran Bretagna sono in lockdown totale. Per la prima volta anche la Svezia si è dotata di una legge nazionale che conferisce al Governo il potere di decidere lockdown totali. Pesano in questo scenario le varianti, che i nostri scienziati stanno studiando. In Italia non facciamoci portare fuori pista dai numeri più bassi rispetto ad altri Paesi europei. Questa settimana si osserva in Italia un peggioramento della situazione».

 

Ha quindi dichiarato Speranza che «il Governo ritiene indispensabile prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza. Nella giornata di lunedì abbiamo avviato il lavoro per il nuovo Dpcm, che seguirà a quello attuale e che terminerà il 15 gennaio. Nel nuovo decreto confermiamo le misure fondamentali già vigenti e il modello per fasce differenziate. Inoltre confermiamo divieto di spostamento tra regioni in zona gialla, limitazione dell’asporto per i bar e ristoranti a partire dalle 18.00, così come confermiamo un massimo 2 persone da ospitare in casa non conviventi. Verrà stabilito l’ingresso in zona arancione secondo nuovi parametri. Oltretutto, verrà stabilita un’area bianca che potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi. In questa area le limitazioni saranno fondamentali, con obbligo di mascherina e distanziamento. Siamo poco fiduciosi che quest’area possa scattare ad oggi. Riapriamo inoltre, in area gialla, i musei: luogo simbolico della cultura del nostro Paese».

 

In merito al piano vaccinale, Speranza ha dichiarato: «A ieri notte circa800mila dosi di vaccino sono state inoculate nel nostro Paese, siamo la nazione dell’Unione Europea che ha somministrato il maggior numero di vaccini. Apriamo inoltre, con l’arrivo dei nuovi vaccini, se verranno approvati e autorizzati dall’Ema, anche alle farmacie, che potranno disporre di spazi appositi e di personale sanitario dedicato per la somministrazione del vaccino, così da poter garantire l’immunità alla più alta fascia di popolazione possibile».

 

«La stragrande maggioranza degli italiani deciderà di vaccinarsi senza necessità di ricorrere all’obbligo. A chi ha dubbi dobbiamo rispondere con trasparenza, con l’evidenza scientifica, con la capacità di ascolto e di dialogo, non con gli insulti o con una guerra ideologica tra fan della scienza e primitivi delle caverne» ha concluso il Ministro.

 

(ph: Imagoeconomica)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *