giovedì 25 Febbraio 2021
Approfondimenti

Troppe medicine per i pazienti anziani? Ecco un webinar sull’argomento

L’evento, in calendario il 3 marzo, vedrà la partecipazione, tra gli altri, del dott. Matteo Grezzana

17 Febbraio 2021

In Italia una persona su due dopo i 65 anni assume cronicamente cinque o più farmaci. Sebbene sia innegabile come la terapia farmacologica abbia modificato significativamente l’aspettativa di vita, oggi nella popolazione anziana vi è un reale rischio di utilizzo inappropriato dei farmaci. È noto infatti come il rischio di interazioni tra farmaci aumenti esponenzialmente con il numero di principi attivi in uso e come le reazioni avverse ai farmaci siano responsabili di una elevata percentuale di  ospedalizzazioni nei pazienti anziani (fino al 10% dei ricoveri). La polifarmacoterapia può portare inoltre a diminuita aderenza terapeutica, aumentato rischio di declino cognitivo e funzionale, incremento delle cadute. Questo tema solleva interrogativi tra i medici e i pazienti: come distinguere tra farmaci appropriati e inappropriati per  i pazienti anziani? Come si possono ridurre gli effetti indesiderati dei farmaci? Quali sono gli strumenti che la ricerca mette a disposizione per evitare gli effetti avversi derivanti dall’interazione tra più farmaci?

 

Per parlare di questi argomenti, l’ Università del Piemonte Orientale, nell’ambito di Aging Project – gruppo  di riferimento nazionale per la ricerca e la formazione sull’invecchiamento fondato dal Dipartimento di Medicina Traslazionale –, organizza un webinar dal titolo “Utilizzo dei farmaci nell’anziano: politerapia e deprescrizione”. L’evento vedrà la partecipazione tra gli altri del dott. Matteo Grezzana, Direttore della U.O.C di Geriatria dell’ Ospedale di Villafranca ULSS 9 Scaligera e Presidente Nazionale di AMGe (Associazione Scientifica Nazionale Multidisciplinare di Geriatria). Ricercatori e clinici discuteranno delle evidenze scientifiche in merito all’ottimizzazione della polifarmacoterapia, attraverso in particolare l’utilizzo del “deprescribing” o de prescrizione ossia la revisione critica di tutta la terapia assunta da un paziente con particolare riguardo agli obiettivi terapeutici, ai fini di giungere a una condivisione della riduzione o della sospensione di principi attivi inutili o dannosi.

 

Matteo Grezzana

 

Molte sono le barriere all’effettivo utilizzo di una strategia di “deprescribing” rappresentate in particolare dagli alti livelli di complessità clinica, dalla frammentazione della cura tra molteplici specialisti, dalla mancanza di informazioni complete sul razionale della scelta farmacologica e sulla sua tollerabilità, dall’attitudine stessa di molti medici ad aggiungere nuove terapie piuttosto che sospenderle e dall’assenza di linee guida specifiche per i pazienti in età molto avanzata. In questo scenario il paziente e i care givers sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nel processo di “deprescribing” ponendo agli operatori sanitari domande su quali siano le possibili opzioni terapeutiche, quali siano i possibili rischi/benefici di ogni farmaco e se vi siano i presupposti per sospendere una terapia. Il webinar è gratuito e con accesso libero senza necessità di iscriversi o registrarsi.

 

Per connettersi alla diretta (3 marzo 2021 dalle ore 14:30 alle ore 16:00) basta seguire il canale Youtube della Scuola di Medicina dell’ Università del Piemonte Orientale. Il pubblico potrà porre domande ai relatori mediante la live chat.

 

(ph: Shutterstock)

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